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title: "Corso Copilot di una giornata: il programma · Davide Scalera"
description: "Cosa si fa in 8 ore di corso su Copilot: capire dove sbaglia, imparare a chiedere, salvare ciò che funziona. E come capire se un programma regge."
url: https://davidescalera.it/guide/corso-copilot-una-giornata
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# Cosa si fa in una giornata di corso su Copilot, e come capire se il programma è fatto bene

Mi hanno mandato un programma di 8 ore su Copilot: è fatto bene?

in breve

Una giornata su Copilot fatta bene ha tre parti: capire cosa fa lo strumento e dove sbaglia, imparare a chiedere con un brief, salvare quello che funziona perché resti al gruppo. Gli esercizi sono sui compiti veri dei partecipanti, il primo risultato arriva entro mezz’ora e le regole d’uso stanno dentro ogni parte.

di **Davide Scalera**, formatore su Microsoft Copilot, Claude e Gemini, in italiano e in inglese · aggiornata 11 ottobre 2026

## Cosa deve contenere un programma di 8 ore su Copilot?

Tre movimenti, in quest’ordine.

▸ Capire: cosa fa Copilot con i tuoi dati, perché a volte sbaglia, chi controlla il risultato.

▸ Chiedere: scrivere una richiesta che funziona al primo colpo, sui compiti che le persone fanno ogni settimana.

▸ Salvare: trasformare le richieste che funzionano in materiale del gruppo, che il giorno dopo qualcuno riapre.

Prima ancora dei contenuti, un buon programma sa quale licenza hanno le persone in aula. Copilot Chat e la licenza completa di Microsoft Copilot (prima Microsoft 365 Copilot) non fanno le stesse cose, e un programma scritto per l’una, fatto a chi ha l’altra, mostra funzioni che nessuno ritroverà.

Le regole d’uso, cioè cosa si carica, cosa no e cosa si rilegge, stanno dentro ogni parte, nel momento in cui servono. In fondo alla giornata, come capitolo a sé, arrivano quando l’attenzione è finita.

## Come si divide la giornata?

Otto ore si possono fare in una giornata intera o in due mezze giornate a qualche giorno di distanza. La seconda forma rende di più, perché fra una mezza giornata e l’altra le persone provano sul lavoro e tornano con domande loro.

Il programma tipo che uso divide ogni mezza giornata in tre blocchi, con due pause brevi. Le pause arrivano prima della stanchezza: un gruppo che si ferma quando è già stanco riparte peggio.

Il primo risultato concreto arriva entro la prima mezz’ora: ognuno prende un compito suo, una mail da scrivere o un documento da riassumere, e porta a casa una bozza usabile. Serve a togliere il dubbio che lo strumento non faccia per lui, e da lì il gruppo lavora in un altro modo.

Dentro ogni blocco l’ordine è sempre lo stesso: prima mostro io, poi lo facciamo insieme, poi lo fate voi sui vostri file.

## Prima parte: cosa fa Copilot, e dove sbaglia?

Si parte da come funziona, in parole semplici, perché da lì vengono sia il timore sia le aspettative sbagliate.

▸ Cosa vede: Microsoft scrive che Copilot mostra solo i dati dell’organizzazione che la persona ha già il permesso di aprire. Toglie una paura frequente, e ne apre un’altra utile: se le cartelle condivise sono in disordine, Copilot lo rende visibile.

▸ Dove sbaglia: Microsoft scrive anche che le risposte non sono garantite al 100% e che vanno rilette prima di mandarle ad altri. Da qui nasce la regola della giornata: lo strumento propone, la persona approva.

▸ Cosa cambia con la licenza: Copilot Chat è incluso nelle licenze Microsoft 365 idonee e lavora soprattutto sul web e sui file che gli dai; la licenza aggiuntiva lo porta su mail, riunioni, chat e documenti di tutta l’organizzazione.

Alla fine di questa parte ognuno ha già fatto il primo esercizio sul proprio lavoro, e sa cosa aspettarsi.

Fonti: [Microsoft Learn, dati, privacy e sicurezza di Microsoft Copilot: solo i dati che l’utente può già vedere; risposte non garantite al 100%, da rileggere prima di inviarle ↗](https://learn.microsoft.com/en-us/microsoft-365/copilot/microsoft-365-copilot-privacy) (letta il 11/10/2026) · [Microsoft Learn, panoramica di Microsoft Copilot Chat: incluso nelle licenze Microsoft 365 idonee; la licenza aggiuntiva estende il lavoro ai dati dell’organizzazione ↗](https://learn.microsoft.com/en-us/copilot/overview) (letta il 11/10/2026)

## Seconda parte: come si insegna a chiedere?

Con un’idea sola: una buona richiesta è un buon brief. Obiettivo, contesto, destinatario, vincoli e riferimenti, gli stessi pezzi che servono per chiedere un lavoro a un collega. Microsoft, nella sua guida ai prompt di Copilot, li riassume in quattro: obiettivo, contesto, fonti, aspettative.

Poi i modi di chiedere, uno per volta e sempre su un compito vero.

▸ Tutto in un messaggio, quando il compito è chiaro e si ripete.

▸ A passi, quando il risultato di una richiesta serve alla successiva: prima il riassunto del verbale, poi le azioni da fare, poi la mail a chi deve farle. Ogni passo si controlla prima di andare avanti.

▸ Chiedendo di mostrare il ragionamento, quando il compito è meno banale e vuoi vedere dove la risposta prende una strada sbagliata.

▸ Chiedendo a Copilot di farti le domande che gli servono, quando non sai bene da dove partire.

Ne escono le prime richieste che funzionano, scritte da ognuno sul proprio lavoro.

Fonti: [Microsoft Support, come scrivere i prompt in Microsoft Copilot: obiettivo, contesto, fonte e aspettative ↗](https://support.microsoft.com/en-us/topic/learn-about-copilot-prompts-f6c3b467-f07c-4db1-ae54-ffac96184dd5) (letta il 11/10/2026)

## Terza parte: come si salva quello che funziona?

Le richieste che funzionano, se restano nella cronologia di ognuno, fra un mese non le ritrova nessuno.

▸ Il contesto del gruppo: chi siete, come scrivete, cosa non promettete mai. Si scrive una volta, in un file, e si richiama nelle richieste invece di rispiegarlo ogni volta.

▸ Le richieste salvate: la raccolta di prompt di Copilot permette di salvare quelle che funzionano e di condividerle con il proprio team. Diventano la libreria del gruppo, divisa per compito.

▸ La lista di controllo prima di mandare fuori un testo: nomi, date, numeri, citazioni, tono. Cinque righe, da tenere accanto.

▸ La bozza di regola d’uso: cosa si carica, cosa no, chi decide nei casi dubbi.

Chi esce dalla giornata con questi quattro pezzi sa da dove ripartire il giorno dopo.

Fonti: [Microsoft Learn, Prompt Gallery in Copilot: disponibile in Microsoft Copilot e Copilot Chat; i prompt si salvano e si condividono fra i team ↗](https://learn.microsoft.com/en-us/microsoft-365/copilot/copilot-prompt-gallery) (letta il 11/10/2026)

## Come capisci se il programma che ti hanno mandato è fatto bene?

Leggilo con sei domande in mano.

▸ Su quali compiti si lavora? Se gli esempi sono generici, la giornata resterà generica.

▸ Quando arriva il primo risultato concreto per ogni partecipante? Se la prima ora è tutta teoria, metà sala si è già convinta che non fa per lei.

▸ Quanto tempo lavorano le persone sui propri file, rispetto a quanto guardano lo schermo del formatore?

▸ Per quale licenza è scritto? Deve coincidere con quella che avete.

▸ Cosa resta scritto alla fine: richieste salvate, contesto del gruppo, lista di controllo, regola d’uso?

▸ Dove stanno le regole d’uso: dentro i blocchi o in un capitolo finale?

Se un programma risponde bene a tutte e sei, è fatto bene anche se l’ordine degli argomenti è diverso dal mio.

## Domande frequenti

- Una giornata basta per imparare Copilot?

  Basta per partire bene: capire lo strumento, imparare a chiedere, salvare le prime richieste. Per cambiare il modo di lavorare di un team servono in genere più sessioni a distanza di una o due settimane; su quante ore c’è una guida a parte.

- Meglio una giornata intera o due mezze giornate?

  Due mezze giornate a qualche giorno di distanza, quando si può: fra l’una e l’altra le persone provano sul lavoro vero e tornano con domande loro, su cui si lavora nella seconda parte.

- Serve la licenza di Microsoft Copilot per fare il corso?

  No. Il corso si può fare con Copilot Chat, incluso nelle licenze Microsoft 365 idonee. Il programma però va scritto sulla licenza che le persone hanno, perché con la licenza completa Copilot lavora anche su mail, riunioni e documenti dell’organizzazione.

- Cosa portano a casa i partecipanti?

  Le richieste che funzionano sul loro lavoro, salvate e condivise col team; il contesto del gruppo scritto una volta; una lista di controllo prima di mandare fuori un testo; la bozza di regola d’uso.

- Si può fare in inglese?

  Sì, insegno in italiano e in inglese, in aula e da remoto. Con un gruppo misto la lingua si decide prima, perché cambia gli esempi e i materiali.

Il programma tipo, con lingue, modalità e come lo adatto ai compiti del team, è nella scheda formatore.

## La scheda formatore

Un PDF con tutto quello che serve a chi deve decidere: corsi, lingue, modalità, come lavoro, i criteri di scelta, i numeri. Con un programma tipo su Microsoft Copilot da 16 ore.

- i corsi che posso erogare da subito, per area, con le durate
- lingue, luoghi, modalità, formazione finanziata
- come lavoro in aula e cosa resta il giorno dopo
- i criteri con cui si sceglie un docente esterno
- i numeri, con la base dei dati
- un programma tipo: Microsoft Copilot, 16 ore

Se prima del programma ti serve sapere cosa erogo, con quali durate e in quali lingue: [la pagina della formazione](https://davidescalera.it/formazione)

Se sei il titolare e le licenze sono lì da mesi senza che nessuno le usi, la guida di Update Labs parte da quel sintomo e arriva all’Update Check. [Leggi la guida di Update Labs ↗](https://updatelabs.it/guide/licenze-copilot-nessuno-le-usa)

guide vicine

- [Quante ore servono per formare un team su Copilot, e come si spezzanoAbbiamo le licenze, dobbiamo formare le persone: quante ore, e come le organizzo?](https://davidescalera.it/guide/quante-ore-formare-team-copilot)
- [Il prompt è un brief: come chiedere bene a un’AI e a un collegaCome scrivo una richiesta che funziona al primo colpo, a un’AI o a una persona?](https://davidescalera.it/guide/come-scrivere-un-prompt)
- [Quanto costa un formatore sull’AI a giornata, e da cosa dipendeMi sono arrivati due preventivi per lo stesso corso sull’AI, molto diversi: perché?](https://davidescalera.it/guide/quanto-costa-formatore-ai)
