Quanto costa un formatore sull’AI a giornata, e da cosa dipende_
Mi sono arrivati due preventivi per lo stesso corso sull’AI, molto diversi: perché?
La giornata d’aula è solo una parte del prezzo. Il resto lo decidono la preparazione (corso a pacchetto o costruito sui tuoi documenti), il numero di edizioni, presenza o remoto, la lingua, cosa resta dopo e, se il corso è finanziato, le regole del fondo. Due preventivi si confrontano solo voce per voce.
Perché lo stesso corso ha preventivi così diversi?
Perché quasi mai è lo stesso corso. Sul titolo sì, «Copilot per l’ufficio» o «l’AI generativa per il marketing», ma dentro il preventivo ci sono cose diverse, e la giornata d’aula è solo quella che si vede.
Un preventivo basso spesso è un corso già pronto, uguale per tutti, erogato da remoto, con le slide come unico materiale. Uno alto spesso comprende giornate di preparazione sui tuoi processi, esercizi costruiti sui tuoi file, la trasferta, un materiale che resta all’azienda e un passaggio di verifica a qualche settimana di distanza.
Possono essere giusti tutti e due, per bisogni diversi. Il problema nasce quando li confronti come se fossero la stessa cosa: scegli il più basso, e a fine corso ti accorgi che le cose che ti servivano non c’erano dentro.
Per confrontarli serve chiedere a tutti e due la stessa lista di voci. Le trovi qui sotto, una sezione per voce.
Quanto pesa la preparazione, e quando vale la pena pagarla?
È la voce che spiega quasi sempre la differenza più grande, e anche quella che si vede meno.
▸ Un corso a pacchetto si eroga così com’è: la preparazione è già stata fatta una volta e si divide su tutte le aziende che lo comprano.
▸ Un corso costruito su di te parte da qualche ora con chi conosce i processi: quali compiti si ripetono, quali documenti si possono usare in aula, cosa non si può caricare. Da lì escono esercizi sui tuoi preventivi, sui tuoi verbali, sulle tue mail, e questo lavoro si fa prima dell’aula.
Vale la pena pagarla quando vuoi che le persone cambino un modo di lavorare preciso. Se l’obiettivo è un primo contatto con lo strumento per un gruppo molto misto, un corso a pacchetto fatto bene può bastare.
Due domande da fare sulla preparazione. La prima: chi produce i materiali, e chi li tiene alla fine? Slide, eserciziario e prompt salvati possono restare all’azienda o restare al formatore, e conviene scriverlo prima. La seconda: quante edizioni sono previste? La progettazione si paga una volta: dalla seconda edizione in poi il costo della giornata dovrebbe scendere, e un preventivo per più edizioni deve farlo vedere.
Presenza, remoto, lingua: cosa cambia nel conto?
In presenza al prezzo dell’aula si aggiungono viaggio, vitto ed eventualmente il pernottamento. C’è anche un costo meno visibile: chi viene da fuori occupa la giornata intera anche quando l’aula dura quattro ore, e il preventivo tende a ragionare per giornate.
Da remoto la trasferta sparisce e le ore si spezzano meglio, per esempio in sessioni da due ore a una settimana l’una dall’altra. Su come si spezzano le ore c’è una guida a parte; qui conta una cosa sola: tante sessioni corte in presenza moltiplicano gli spostamenti, e il conto sale senza che salgano le ore d’aula.
La lingua è l’ultimo fattore. Un corso in inglese, o un’aula con persone che parlano lingue diverse, chiede materiali in due versioni e un formatore che regga le domande in tutte e due. Io insegno in italiano e in inglese; quando il gruppo è misto, conviene deciderlo prima, perché cambia gli esempi e il ritmo della giornata.
Le licenze sono comprese nel preventivo?
Quasi mai. Le licenze degli strumenti le compra l’azienda dal fornitore, e il formatore lavora su quello che l’azienda ha. Vale la pena chiarirlo prima, perché da lì dipende anche cosa si può fare in aula.
Con Copilot la differenza è concreta. Microsoft include Copilot Chat nelle licenze Microsoft 365 idonee, senza una licenza Copilot a parte; Microsoft Copilot, quello che lavora sulle mail, sulle riunioni e sui documenti di tutta l’azienda, richiede una licenza aggiuntiva. Un corso pensato per chi ha la licenza completa, fatto a un gruppo che ha solo Copilot Chat, mostra funzioni che il giorno dopo nessuno trova.
Quindi la domanda da fare, prima del preventivo, è chi in aula ha quale licenza. Se le licenze sono miste, il programma va costruito sulle due situazioni, e anche questo è preparazione.
Fonti: Microsoft Learn, panoramica di Microsoft Copilot Chat: incluso nelle licenze Microsoft 365 idonee, senza licenza Microsoft Copilot; la licenza aggiuntiva estende il lavoro sui dati dell’organizzazione ↗ (letta il 11/10/2026)
Formatore diretto o tramite un ente: cosa cambia?
Se compri il corso da un ente di formazione, nel prezzo c’è anche il lavoro dell’ente: la scelta del docente, il coordinamento, a volte l’aula, i registri e, quando il corso è finanziato, tutta la gestione del piano. È lavoro vero, e un’azienda che non ha nessuno da dedicarci lo paga volentieri.
Se chiami il formatore direttamente, quel lavoro lo fa qualcuno dei tuoi: fissare le date, trovare la sala, raccogliere le presenze. Per un corso breve e non finanziato è poca cosa; per un percorso con più edizioni e più sedi diventa un lavoro a sé.
Io lavoro in tutti e due i modi: con le aziende in via diretta e come docente per enti di formazione. La scelta dipende da chi in azienda ha il tempo di organizzare, e da se il corso passa da un fondo.
Se il corso è finanziato, cosa cambia nella tariffa?
Cambia la forma, prima ancora della cifra. Un fondo interprofessionale non paga «una giornata di formatore»: divide il costo del piano in voci, e ognuna ha le sue regole.
Nel caso di Fondimpresa, per esempio, la docenza sta nella voce dell’erogazione, insieme a tutoraggio, aule e materiali didattici; la progettazione sta in una voce separata, con un tetto fissato in proporzione al costo del piano. Vuol dire che una preparazione molto su misura, in un corso finanziato, trova un limite che in un corso pagato direttamente non c’è.
Poi ci sono i vincoli di erogazione: ore rispettate al minuto, registri e firme di presenza, la modalità formativa scritta nel piano. Con Fondimpresa, per l’aula, il coaching e l’action learning, la scelta fra presenza e distanza sincrona si conferma giorno per giorno, entro il giorno prima; altri fondi possono avere regole diverse. Sulla tariffa del formatore pesano poco; sul modo in cui si costruisce il programma pesano molto. Su come funzionano i fondi c’è una guida a parte.
Fonti: Fondimpresa, Guida alla gestione e rendicontazione dei piani del Conto Formazione (1 aprile 2022): la docenza nella voce A, la progettazione esecutiva nella voce C con un massimale sul costo del piano ↗ (letta il 11/10/2026) · Fondimpresa, Guida alla gestione e rendicontazione dei piani del Conto Formazione (1 aprile 2022), p. 27: per aula, coaching e action learning, presenza o distanza sincrona si confermano o modificano entro il giorno precedente la giornata formativa ↗ (letta il 11/10/2026)
Cosa chiedere a un formatore prima del preventivo?
Le stesse domande a tutti, e i preventivi diventano confrontabili.
▸ Quante ore d’aula, in quante sessioni, a che distanza l’una dall’altra.
▸ Quanta preparazione è compresa, e su quali materiali dell’azienda.
▸ Chi produce slide, esercizi e prompt salvati, e chi li tiene alla fine.
▸ Presenza o remoto, e cosa comprende la trasferta.
▸ In che lingua, e se i materiali sono in una lingua sola o in due.
▸ Cosa succede dopo l’ultima sessione: un passaggio di verifica, un canale per le domande, niente.
▸ Il prezzo delle edizioni successive alla prima.
La mia cifra la dico in call, sul caso. Lo stesso numero di ore costa in modo diverso a seconda di quanto materiale tuo c’è dentro e di quante edizioni sono previste; dire un prezzo prima di saperlo mi farebbe sbagliare in un verso o nell’altro.
Domande frequenti
- Perché due preventivi per lo stesso corso sull’AI sono così diversi?
- Perché dentro ci sono cose diverse: un corso a pacchetto da remoto da una parte, preparazione sui tuoi documenti, trasferta e materiali che restano all’azienda dall’altra. Si confrontano solo chiedendo a tutti la stessa lista di voci.
- La seconda edizione costa come la prima?
- Non dovrebbe. La progettazione si paga una volta: dalla seconda edizione in poi resta l’aula, con qualche ritocco. Un preventivo per più edizioni deve mostrare la differenza.
- Le licenze di Copilot sono comprese nel prezzo del corso?
- Quasi mai: le compra l’azienda da Microsoft. Conviene sapere prima chi ha quale licenza, perché Copilot Chat e Microsoft Copilot non fanno le stesse cose, e il programma va costruito su quello che le persone avranno davvero il giorno dopo.
- Meglio chiamare il formatore direttamente o passare da un ente?
- Dipende da chi organizza. L’ente fa coordinamento, registri e, se c’è, la gestione del finanziamento, e il prezzo lo comprende. Chiamando il formatore direttamente, quel lavoro resta a qualcuno dei tuoi.
- Pubblichi la tua tariffa?
- No. La dico in call, sul caso, perché dipende da quanta preparazione serve e da quante edizioni sono previste. Nella scheda formatore trovi i corsi, le modalità e le lingue, che aiutano a preparare la call.
Corsi, durate, modalità e lingue, cioè quello che serve per chiedere un preventivo confrontabile, sono nella scheda formatore.
La scheda formatore
Un PDF con tutto quello che serve a chi deve decidere: corsi, lingue, modalità, come lavoro, i criteri di scelta, i numeri. Con un programma tipo su Microsoft Copilot da 16 ore.
- i corsi che posso erogare da subito, per area, con le durate
- lingue, luoghi, modalità, formazione finanziata
- come lavoro in aula e cosa resta il giorno dopo
- i criteri con cui si sceglie un docente esterno
- i numeri, con la base dei dati
- un programma tipo: Microsoft Copilot, 16 ore
Se prima del preventivo ti serve sapere cosa erogo, con quali durate e in quali lingue: la pagina della formazione
Se sei il titolare e vuoi sapere se il corso può essere finanziato dal fondo a cui versa la tua azienda, la guida di Update Labs parte da lì. Leggi la guida di Update Labs ↗
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